Villa Mater
Abitare collaborativo per la longevità
Una residenza collaborativa per la longevità attiva dedicata alla popolazione over60.
Fondazione Ufficio Pio mantiene aperta una manifestazione di interesse rivolta a soggetti interessati ad avviare un dialogo esplorativo finalizzato a costruire un sistema di funzioni complementari all’abitare. Per informazioni scrivere a villamater@ufficiopio.it.
Villa Mater – Riccardo De Angeli è un complesso storico ottocentesco immerso in un ampio parco nel quartiere Borgonuovo di Rivoli (TO). L’immobile è pervenuto all’Ufficio Pio con atto di donazione nel 1977 a seguito dello scioglimento dell’Istituto Pro Milite Italico, con il vincolo di continuare l’attività a favore di «persone anziane bisognose e meritevoli di aiuto e soccorso». In continuità con la vocazione originaria del complesso, che fino al 2012 ha svolto la funzione di casa di riposo, la Fondazione ha avviato Abitare Villa Mater, un progetto pilota di Senior Housing con l’obiettivo di trasformare la storica villa in un hub per la longevità attiva e collaborativa.
L’iniziativa nasce da un percorso pluriennale di studio, ascolto e co-progettazione, avviato nel 2017. Nel giugno 2023 la Fondazione ha bandito un concorso di progettazione internazionale volto a selezionare il miglior progetto per la rifunzionalizzazione del compendio immobiliare. A inizio 2024 è risultato vincitore il raggruppamento guidato da R3architetti. Nell’autunno dello stesso anno ha preso il via l’iter che porterà, entro la fine del 2027, all’apertura del compendio.
Cliccando qui puoi vedere i dettagli e l’anteprima del progetto.
L’obiettivo dell’iniziativa intrapresa dalla Fondazione è trasformare la sfida della longevità in un’opportunità di sviluppo personale e comunitario, sperimentando un modello residenziale innovativo che, in un ambiente vitale e stimolante per chi lo abita e per gli abitanti del territorio in cui è inserito, contribuisce a mitigare la vulnerabilità, la solitudine e l’esclusione che spesso sono legate all’avanzare dell’età, innescando la capacità di coniugare autonomia, relazioni sociali e welfare di prossimità. Abitare Villa Mater concretizza l’idea di sostenibilità circolare, in cui i sistemi ecologici e sociali si rafforzano a vicenda, combinando unità abitative indipendenti con spazi comuni e servizi complementari all’abitare. “Vivere la natura, vivere la quotidianità, vivere la socialità” è il principio alla base della rifunzionalizzazione dell’area verde nel quale è inserito il compendio immobiliare, trasformata in un parco fruibile dalla comunità e integrato con il territorio, creando mixitè sociale e rigenerazione urbana. L’applicazione di canoni di locazione calmierati rende il progetto accessibile anche a chi non può sostenere i costi dell’abitare nel libero mercato.
Non solo una casa, ma un progetto di vita
Gli abitanti di Villa Mater sono i Longennials: persone over 60 autosufficienti che sono single o in coppia che possono e vogliono ancora avere un ruolo attivo nella società e che, per questo motivo, scelgono questa soluzione abitativa come progetto di vita a lungo termine. In questo contesto l’invecchiamento non è inteso come una fragilità da gestire, ma come una fase ricca di risorse, competenze ed energie, da valorizzare attraverso la socialità, l’impegno civico e il mutuo aiuto. Abitare Villa Mater significa vivere in un contesto che favorisce relazioni significative, senso di appartenenza e partecipazione attiva alla vita comunitaria.
Un welfare di prossimità, attivo e capacitante
Abitare Villa Mater propone un’evoluzione concettuale del modello di welfare tradizionale, puntando su un approccio attivo, partecipato e incentrato sulle capacità delle persone. Al centro di questo percorso c’è l’Attivatore di Comunità, una figura che facilita la partecipazione attiva dei residenti alla vita comunitaria e la creazione di reti di supporto sociale favorendo i legami tra i residenti, sostenendo la crescita e la coesione della comunità locale, coordinando l’accesso ai servizi richiesti dagli abitanti e creando così un ponte solido con il territorio circostante.
Il parco e i rustici: spazi di relazione e prossimità
Nel progetto di riqualificazione, il recupero del parco e dei rustici è centrale per trasformare il complesso in un hub aperto al territorio. I rustici, integrati nel parco di circa 5.000 mq che connette gli alloggi, gli spazi comuni e il tessuto urbano, ospiteranno una caffetteria aperta alla cittadinanza, una foresteria per ospiti e turisti, e una sala polivalente per attività aperte al quartiere.
Villa Mater è un luogo dove le persone non vivono solo più a lungo, ma vivono meglio.
Consulta regolarmente questa pagina per seguire l’avanzamento dei lavori e le prossime fasi del progetto. Per informazioni è possibile scrivere a villamater@ufficiopio.it
Si parla di noi
- Su Percorsi di Secondo Welfare è stato pubblicato l’articolo “Villa Mater: il welfare dei longennials a servizio della comunità” a firma di Manuela Verdini, ricercatrice presso il Laboratorio Percorsi di Secondo Welfare.
- Dal 22 al 24 ottobre 2025 si è tenuta la Conferenza Interdisciplinare “Aging & Social Change”, ospitata dalla Linköping University in Svezia e dedicata al tema “Aging, Intergenerational Solidarity and the Polycrisis”. In questa cornice internazionale, la Presidente della Fondazione Ufficio Pio Franca Maino ha partecipato con l’intervento “Promoting and Implementing Active Aging in Italy: The Case of “Abitare Villa Mater”, a Community Center for Active Longevity“.
- L’11 novembre 2025, Franca Maino ha partecipato alla 12° online meeting della rete RedCUIDAR+ ospitata dal Governo di Barbados, dove ha presentato il progetto Abitare Villa Mater come hub di comunità per l’invecchiamento attivo.
- Nel corso del 2025, il progetto Abitare Villa Mater è stato presentato in diversi contesti nazionali e internazionali. A gennaio 2025, la candidatura del progetto è stata inviata per i New European Bauhaus Prizes 2025 nella categoria “Affordable Housing Prizes”.
Villa Mater non è una struttura sanitaria né assistenziale.
Il Senior Housing è una formula abitativa, declinata in questa iniziativa in una residenza collaborativa per persone over 60, che combina unità abitative indipendenti con spazi condivisi (cucina comune, lavanderia, area relax) e servizi complementari (caffetteria, foresteria, sala aggregativa). Il tutto immerso in un parco di 5.000 mq aperto al pubblico.
Persone over 60 autosufficienti, single o in coppia, che cercano un’abitazione accessibile e una comunità attiva in cui vivere questa fase della vita.
Ogni residente vive nel proprio appartamento indipendente, mantenendo privacy e autonomia, con la possibilità di condividere spazi e attività comuni. Il complesso è stato riprogettato secondo i principi del Senior Housing:
- 19 appartamenti indipendenti (bilocali e trilocali), pensati per un abitare stabile e di lungo periodo
- Aree comuni dedicate alla vita condivisa: cucina comune, spazi di incontro e relax, lavanderia, per stimolare relazioni informali e supporto reciproco
- Un parco di circa 5.000 m² connette la residenza al quartiere promuovendo esperienze di partecipazione civica, iniziative intergenerazionali
- Una caffetteria con circa 25 posti a sedere, dotata di un’ampia cucina per la preparazione dei pasti e pensata per promuovere attività di food delivery
- Una foresteria con 3 camere progettata per offrire alloggio temporaneo per i familiari o i visitatori del vicino Castello di Rivoli, museo di arte contemporanea
Una sala polivalente per svolgere molteplici attività, di circa 70 mq, con una capienza fino a 40 persone, dotata di una zona servizi di circa 25 mq con spogliatoi e docce
Le funzioni ospitate nei rustici hanno l’obiettivo di evitare che Villa Mater diventi una comunità chiusa, favorendo invece:
- lo scambio intergenerazionale;
- la partecipazione del quartiere;
- forme di welfare di prossimità.
In particolare, la sala polivalente potrà ospitare, a titolo di esempio:
- attività fisiche;
- incontri di prevenzione e promozione della salute;
- corsi di alfabetizzazione digitale;
- laboratori culturali e attività aperte alla cittadinanza.
L’attivatore di comunità sarà la persona di riferimento del progetto una volta avviato (ma la sua attività inizierà anche durante il cantiere) e per questo avrà un ruolo chiave, facilitando la partecipazione attiva dei residenti alla vita comunitaria e la creazione di reti di supporto sociale. Il focus del suo lavoro è la comunità dei residenti. In generale, promuoverà attività volte a costruire relazioni generative su tre livelli: quello più privato (vita quotidiana) che si svolge negli appartamenti, così come negli spazi comuni, e la sfera più pubblica legata all’uso del parco e delle aree aperte al pubblico e alla città. Un importante servizio che sarà garantito è il portierato sociale: una persona che accompagna l’abitare collaborativo dei residenti di Villa Mater e si pone come elemento “cerniera” con il territorio. Il portiere sociale integrerà in una sola figura le competenze di property, facility e community manager, in modo da essere un unico interlocutore per gli abitanti, per il quartiere e per la proprietà.
La gestione della caffetteria e della foresteria sarà affidata a soggetti esterni, preferibilmente appartenenti al Terzo Settore, in grado di valorizzarne la funzione sociale e comunitaria. La Fondazione Ufficio Pio sta lavorando per individuare un partner gestore in vista dell’avvio delle attività, previsto in concomitanza con l’apertura della residenza. Nell’ottica di costruire reti solide sul territorio, la Fondazione ha deciso di mantenere la gestione diretta della sala polivalente.
Persone diverse tra loro, accomunate dal desiderio di restare autonome, coltivare relazioni e contribuire alla vita della comunità. La selezione è dedicata a persone single o in coppia, over60 e in condizione di autosufficienza.
L’apertura ufficiale delle candidature è prevista entro la fine del 2026, al termine della definizione dei criteri di selezione.
Il progetto è entrato nella fase di realizzazione. L’intervento riguarda:
- il recupero e la rifunzionalizzazione della villa storica;
- la realizzazione degli appartamenti e degli spazi comuni;
- la riqualificazione del parco e dei rustici (caffetteria, foresteria, sala polivalente)
Le principali fasi procedono secondo il cronoprogramma previsto:
- Avvio lavori: in corso
- Conclusione lavori: prevista entro il 2027
- Ingresso dei residenti: seconda metà del 2027
Questa sezione sarà aggiornata periodicamente per condividere l’avanzamento dei lavori e le prossime tappe del progetto.
Al momento non sono previste visite al cantiere. Eventuali occasioni di apertura o presentazione del progetto saranno comunicate attraverso il sito e le pagine social della Fondazione Ufficio Pio e della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Per approfondire
Avviso
Domanda di partecipazione
Scheda informativa
Scheda informativa – Allegato 1
Scheda informativa – Allegato 2
Proposta di gestione, layout ed economica
La scheda del progetto vincitore R3Architetti
